Belva, il primo lavoro dei BRUUNO​ è purissimo hardcore

Articolo di F.D.P.

Bassano Del Grappa, 1 aprile 2016. Cinque baldi giovani riesumano l’hardcore più grezzo e sprezzante e lo condensano in sei brani che ci ricordano che sì, siamo in Italia, ma che questa tipologia di musica non ha nazionalità e non ha età. Può sembrare il classico ‘pesce d’aprile’, ma non lo è, è semplicemente rabbia, sono urla e cattiveria, nessuno scherzo.

Stiamo parlando dei Bruuno, un gruppo sulla scena da non troppo tempo e che già si sta facendo un nome nel panorama hardcore italiano; e dire che la concorrenza (ad esempio con i neonati Giønson, ennesimo “derivato”  dei Fine Before You Came), pur non essendo molta si fa sentire eccome.

E così la V4V Records (che dovremmo ringraziare e non poco per le uscite degli ultimi tempi) produce Belva, il primo album di questa band veneta.
Al primo ascolto potrà non dirvi nulla e probabilmente potrà non piacervi ( è uno di quei dischi che andrebbero ascoltati più volte): “spinge”, in tutti i sensi, i testi sono ricercati, ma decisamente concisi, i riff sospesi tra un punk vecchia scuola e quasi uno stoner rock alla Red Fang, roba che non tutti digeriscono …

I Bruuno non accettano eufemismi e giri di parole (“Non vorrai mica citarmi Abramovic, Bukowski e Pasolini, per riempire la bocca di polemiche come questo pezzo” si sente riecheggiare in Ruggire come le porte), ed è praticamente impossibile definire la potenza di un disco che trasuda violenza in modo incredibile. Siamo lontanissimi dall’emo, siamo ad altri livelli: qui la rabbia non è presente nella musica, qui la rabbia è la musica, i Bruuno vi attingono per comporre ogni singolo passaggio di questo album, le chitarre non hanno intenzione di fermarsi nemmeno un secondo.

Un hardcore così non si sentiva da molto tempo, e riesce a scalzare “la concorrenza” facendosi quasi portavoce del nichilismo che ormai ci eravamo dimenticati albergasse ancora in angoli più o meno remoti della nostra penisola.

Nichilismo che però, ad un certo punto, può risultare pesante e noioso …
Questo purtroppo è il punto debole dell’album: parte a razzo e non si ferma … Sei tracce a volte decisamente troppo simili tra loro, riff ridondanti, sonorità che non saziano abbastanza le orecchie e la mente.
Si poteva fare di meglio, questo è certo, ma non ci si può lamentare più di tanto.
Un primo lavoro ben riuscito per i Bruuno, nonostante la ripetitività ed una cattiveria che risulta essere un po’ “piatta”, anche dopo parecchi ascolti.

Voto: 6,5

https://www.facebook.com/BRUUNOnoise/?fref=ts
http://www.v4v-records.it/

 

Articolo di F.D.P.

Informazioni su Nive ()
Nato tempo fa, ha vissuto in un'epoca non sua, che a pensarci bene non è di nessuno. Si nutre di musica, vive di essa, vive per essa.

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