Quercia: “Non è vero che non ho più l’età”, ovvero l’arte di fare come ti pare

Articolo di F.D.P.

Che l’Italia possa essere considerata la culla dell’emo-europeo, ormai l’abbiamo capito. Che il classico concetto di “emo” sia ormai superato, anche.

Ma c’era bisogno di una prova concreta. Ebbene, in questi ultimi tempi di prove fortunatamente ne stiamo avendo molte (Le Sacerdotesse Dell’Isola Del Piacere e i Gomma, giusto per fare due esempi): emocore miscelato con indie-rock (che oramai vuol dire tutto e niente) o alternative americano d’annata. Ma che succederebbe se qualcuno decisesse di accostare la nostra cara emotional music con un pizzico di pop ed un’attitudine mezza punk (e leggermente “hipster”)?

Succede che abbiamo una vaga idea di cosa siano i Quercia.

Non si sa poi molto di questa band di Cagliari, formatasi nei primi mesi del 2016 e che all’improvviso ha fatto spuntare, il 7 settembre dello stesso anno, un disco dal pesantissimo titolo Non è vero che non ho più l’età, disponibile in copia fisica sullo store di V4V-Records e in download gratuito su Bandcamp.

Ora, che in realtà i cinque sardi l’età ce l’abbiano eccome lo si intuisce dalle voci squillanti ed incazzate, dalle strumentali che odorano sia di freschezza che di attaccamento al passato, mescolando emo, alternative, punk italiano e un po’ di pop (soprattutto nei testi).

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Ho parlato di “attitudine hipster” prima, è vero, ma non fatevi spaventare: non stiamo parlando dell’ennesima band di Bologna o Milano che cita Marx, parla di quanto sia difficile frequentare la facoltà di lettere moderne (anche se mantenuti dal paparino) o di quanto ormai siamo tutti consumisti (però con l’iPhone in tasca). I Quercia sanno quello che fanno, e la loro parte hipster è un inevitabile retaggio della musica indipendente italiana degli ultimi anni, ma anche una confessione: “Sì, siamo giovani, guardiamo film indie e non siamo depressi, semplicemente questi sono i nostri problemi”. Già solo per questo sarebbero da apprezzare.

Non ci sono mezzi termini, le storie personali che compongono questo album di otto brani sono spontanee, genuine. I Quercia non si fanno problemi e non cercano di accontentare nessuno: basti vedere i coretti sghembi di Ritardo e le urla di Nubi, accostate alle voci pulite di Sempre lividi e del mancato inno generazionale Mida (di cui è anche stato fatto un video, che trovate su YouTube); se si ascoltassero questi brani singolarmente senza conoscere l’artista, credo nessuno immaginerebbe che facciano parte tutti dello stesso disco. E’ però Lynch la traccia più pop dell’album (diciamocelo, “come la gomma abrasiva come gli intrecci di Lynch” vi fa pensare a qualche gruppetto tipo Thegiornalisti, con tutto il rispetto eh …), ma anche qui non bisogna lasciarsi ingannare: i Quercia sono solo dei giovani che hanno già deciso che strada percorrere.

Poi ci sono brani più grezzi e hardcore (come Stima) che colpiscono per la loro aggressività pur apparendo a tratti riflessivi, quasi assimilabili alla tanto discussa scena indie pop italiana dell’ultimo periodo, ma fortunatamente non è così.

L’album non è un concept, ma certo un filo conduttore ce l’ha: il pentimento, il rimorso, la voglia di avere ancora una determinata età. Ebbene sì, qua l’emo si sente eccome. E d’altronde, nella scena indipendente italiana, non rimanere influenzati dall’emo è davvero difficile.

Tutto questo spleen è condito da un lavoro strumentale che stupisce perché sa spaziare: da chitarre acustiche minimaliste, a giri che sembrano rubati ai Distanti, da riff che potremmo trovare benissimo in una canzone degli Strokes a licks puliti alla American Football. La batteria fa il suo lavoro, e per non rovinare l’atmosfera  evita di essere troppo pesante anche quando potrebbe, le chitarre si intrecciano con maestria, ma l’attitudine punk rimane, lo scazzo giovanile si sente dappertutto.

Insomma, a questo disco non eravamo pronti. E la sua forza è quella di non essere nè un disco emocore, né screamo, né indie, né punk, né  alternative. Venti minuti in cui si riversa tutto ciò che ‘gira’ adesso, rielaborato con una spontaneità disarmante.

Speriamo solo che i Quercia continuino così come hanno iniziato, perché non è vero che l’età non ce l’hanno, anzi.

Voto: 7+

Articolo di F.D.P.

 

http://www.v4v-records.it/
https://quercia.bandcamp.com/
https://www.facebook.com/querciaband/

Informazioni su Nive ()
Nato tempo fa, ha vissuto in un'epoca non sua, che a pensarci bene non è di nessuno. Si nutre di musica, vive di essa, vive per essa.

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