“Forse non è la felicità”, ennesima svolta dei Fast Animals and Slow Kids

Ci furono tempi in cui i Fast Animals and Slow Kids venivano definiti “rivelazione”, quei tempi sono decisamente finiti. La band di Perugia infatti è ormai un caposaldo nel panorama musicale “alternativo” italiano, in circolazione da 10 anni, con già 4 album (ed un EP) all’attivo.
Quando non si chiudono al Macchione sul Lago Trasimeno per registrare materiale nuovo, i FASK sono in tour in giro per l’Italia, vivono di concerti e festival, non si fermano un attimo.

Quando uscì Cavalli nel 2011 (per la Iceforeveryone Records, etichetta degli Zen Circus), io andai di corsa ad acquistare il disco; li avevo sentiti live qualche sera prima (in apertura ai Tre Allegri Ragazzi Morti) e la verve di Aimone Romizi e compagni mi aveva colpito particolarmente. Dare una definizione a questo primo disco non è semplice, un lavoro sicuramente acerbo, ma che già delineava una caratteristica della band: la voglia di mettersi in gioco. Con Hybris (2013, Woodworm) le cose migliorarono notevolmente, le sonorità risultavano meno “plastiche” e più massicce, la strada della band andava verso un rock decisamente più duro ed i testi risultavano essere molto più curati, un album che mi piacque moltissimo.

La vera svolta però l’ha data Alaska (2014, Woodworm), terzo album della band umbra. Un disco completamente diverso dal precedente, dove l’estetica viene ribaltata del tutto, dove i testi ed il sound abbandonano un’attitudine puramente “rock” per spostarsi verso un punk (con venature quasi emo-hardcore, soprattutto nei testi). Forse non all’altezza di Hybris, ma comunque un bel disco (che piace o non piace).

Questo nuovo Forse non è la felicità (Woodworm) è a sua volta differente, sia da Hybris che da Alaska, disco che segna la vera crescita dei FASK e che li proietta verso una maturità musicale ben definita.

Un album che ha bisogno di più di un ascolto (la prima volta infatti potreste non apprezzarlo del tutto), che va assorbito per bene, ascoltato con attenzione, un album “insolito”, dove i Fast Animals and Slow Kids hanno sperimentato nuove strade senza però abbandonare quelli che sono i tratti distintivi della band.

Voto: 7-

http://www.fask.it/
https://www.facebook.com/fastanimalsandslowkids/?fref=ts
http://www.woodworm-music.com/

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Nato tempo fa, ha vissuto in un'epoca non sua, che a pensarci bene non è di nessuno. Si nutre di musica, vive di essa, vive per essa.

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